La BPER Rari Nantes Savona supera agevolmente i romeni del CSM Oradea nell'ultimo match casalingo del Gruppo B dei Quarti di Finale di Champions League: alla "Zanelli" i biancorossi vincono 14-9 al termine di una gara ben giocata e divertente per il pubblico (non proprio delle grandi occasioni) sugli spalti dell'impianto di Corso Colombo.
Dopo le sconfitte contro Ferencvaros e Barceloneta, la squadra di Alberto Angelini doveva necessariamente conquistare i tre punti per poter sperare ancora nella possibilità di strappare uno dei due pass per l'ultimo atto della massima competizione europea per club: così è stato, ma il contemporaneo successo del Barceloneta ai rigori contro il Ferencvaros complica ulteriormente il cammino di capitan Rizzo e compagni. Difficile poter pensare di spuntarla, ma matematicamente non impossibile.
LA PARTITA
Problemi tecnici mettono ko il tabellone della piscina savonese, si gioca senza. Merkulov apre le marcature al 6'22" del primo tempo con una potente conclusione dalla distanza. Nicosia, già protagonista in precedenza con un doppio intervento decisivo, si supera nuovamente proteggendo la porta durante una doppia inferiorità numerica. I biancorossi ringraziano il loro estremo difensore e, sfruttando la superiorità numerica, raddoppiano al 4'50" con Erdelyi. A 3'13" la Rari segna ancora con un contropiede perfettamente finalizzato da Figlioli; i romeni rispondono subito dopo, trovando la prima rete a 2'53" con Gheorghe, in situazione di superiorità numerica. A 14 secondi dal primo intervallo, il Savona colpisce ancora in extra player con Gullotta, fissando il parziale sul 4-1 per i padroni di casa.
Nel secondo tempo bisogna attendere fino al 4'31" per rivedere un gol: la Rari segna nuovamente in superiorità numerica con Occhione. L’Oradea accorcia a 1'49" con Gusarov, ma il Savona ristabilisce subito le distanze con Gullotta, che va ancora a segno a 1'24" dall’intervallo lungo. A 37 secondi dalla sirena, Bruni – da centroboa di grande livello – insacca con autorità, chiudendo il secondo tempo sul 7-2 per i biancorossi.
La prima marcatura del terzo tempo è ancora del Savona, a 6.10 Gullotta fa 8-2. A 3.45 la Rari fa pesare una volta di più la sua supremazia e Bruni - su rigore conquistato da Gullotta - segna ancora. A 3.30 gol dell'Oradea con Velkic, a 2.18 i romeni si ripetono con Gardasevic: nel frattempo nella Rari si era conclusa per limite di falli la partita di Cora.
La contesa arriva agli ultimi 8 minuti senza più nulla da dire per quanto riguarda l'esito finale. Persistono i problemi tecnici con un momentaneo malfunzionamento dei cronometri a bordo vasca che fanno tardare la ripresa del gioco (nel corso del terzo tempo è toccato a Laura Sicco, sempre più insostituibile in casa Rari, scandire lo scorrere dei secondi di gioco), ma i disagi stavolta vengono limitati.
Si gioca e a 7.06 Patchaliev firma il decimo gol della Rari, a 6.46 a segno invece l'Oradea con Negrean. A 6.21 rigore trasformato da Rizzo per il Savona. A 6.08 terzo fallo raggiunto da Guidi che va sotto la doccia, Gardasevic ne approfitta e firma il sesto gol ospite ripetendosi con il settimo a 5.24. A 3.34 gol di Occhione su assist di Gullotta a 2.42 ancora assist di Gullotta e Patchaliev fa 13, a 1.53 contrattacco a segno dell'Oradea con Gardasevic. La Rari non ci sta e segna ancora con Erdelyi a 1.23 dalla fine dei giochi.
A 59 secondi dalla sirena di chiusura, l'ultimo acuto del match. Rete di Gardasevic con l'uomo in più, mentre a 0’19” dalla fine anche Gullotta termine anzitempo la partita collezionando i 3 falli. Finisce 14-9 per la Rari che onora così al meglio l'ultima serata europea nella sua piscina.
Afferma il difensore biancorosso, Davide Occhione: “E’ stata una buona partita, abbiamo fatto qualche errore, ma siamo riusciti a chiudere bene la partita. Oggi l’importante era vincere. Ora ci prepareremo al meglio per la partita di sabato con il Brescia”.